Edwige Fenech biografia
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Edwige Fenech

La vita privata di Edwige Fenech

Edwige Fenech, all’anagrafe Edwige Sfenek, nasce il 24 Dicembre 1948 ad Annaba in Algeria, allora colonia francese, da padre di origine maltese e madre di origini siciliane.

Dopo il divorzio dei genitori e la guerra di indipendenza algerina (1954-1962), Edwige si sposta con la madre a Nizza, in Francia, dove prosegue gli studi di danza classica e frequenta il Liceo.

Gli amori di Edwige Fenech

Edwige Fenech è stata dal 1971 al 1979 la compagna del regista e produttore Luciano Martino. È stato proprio Luciano, fratello di Sergio Martino, ad aver aperto le porte del mondo del cinema alla Fenech. Luciano è infatti ricordato come il Re dei b-movies all’italiana.

Alla morte di Luciano Martino avvenuta nel 2013 Edwige dichiara “Ci siamo voluti tanto bene, è una vita di rispetto che se ne è andata oggi. Siamo stati uniti, quanto è stato parte della mia vita. Sono talmente addolorata che mi è difficile parlare ora di lui”.

Alla metà degli anni Ottanta l’attrice conosce il noto Manager della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo.

La relazione con Luca dura quasi diciotto anni suscitando qualche invidia e molti pettegolezzi. Lui la ricorda con grande affetto. In una intervista a Libero (2017) ha dichiarato: “Che persona meravigliosa, Edwige. Enzo Ferrari ne era entusiasta e mi disse: “lei è molto meglio di te, è più intelligente”.

Negli anni Duemila l’attrice si lega per alcuni anni ad Angelo Bucarelli (classe 1952), antiquario ed esperto d’arte.

Edwige Fenech e suo figlio Edwin: la paternità misteriosa

Edwige Fenech oggi è nonna felice di una bambina, Asia, figlia di Edwin.

Proprio all’unico figlio della Fenech, nato nel 1971 e oggi manager negli USA, è legato un piccolo mistero che ha alimentato le cronache rosa degli anni Ottanta: secondo il gossip dell’epoca il padre naturale di Edwin sarebbe Fabio Testi. L’attrice ha poi smentito la voce dichiarando di voler mantenere segreta l’identità del padre di suo figlio.

La carriera di Edwige Fenech, l’icona sexy degli anni Settanta

Edwige Fenech è considerata l’icona sexy del cinema di genere italiano degli anni Settanta, filone prolifico e molto redditizio.

Notata a soli quattordici anni da un talent scout mentre passeggia per strada, debutta nel cinema francese in Toutes folles de lui di Norbert Carbonnaux nel 1967. 

Sempre nel 1967 Edwige vince il concorso di bellezza Lady France e si classifica terza a Lady Europe, durante il quale le viene offerta una parte nel film Samoa, regina della giungla (1968).

Trasferitasi in Italia con la madre, comincia a lavorare in film d’avventura e gialli a tinta erotica.

Poco dopo arriva il successo: l’attrice diventa una delle protagoniste più affascinanti della commedia sexy all’italiana. Interpreta film cult fra i quali Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda di Mariano Laurenti (1972), Giovannona coscialunga disonorata con onore (1973), La poliziotta fa carriera (1976), La soldatessa alle grandi manovre (1978).

Tra i suoi compagni di set Lino Banfi, Alvaro VitaliRenzo Montagnani, Franco e Ciccio e il caro amico Tomas Milian.

Di quel periodo della sua carriera la Fenech ricorda: “Mi arrabbiavo talmente tanto quando mi dicevano che facevo il porno-soft. Mi sono sempre comportata da ragazza per bene, anche se qualche doccia o qualche corsa nuda ci scappava sempre. E poi all’epoca si spogliavano tutte, anche le grandi attrici americane. Ma a un certo punto sembrava che mi fossi spogliata soltanto io! Una persecuzione che mi sono portata dietro per molto tempo”. 

Gli anni Ottanta

Nonostante alcune esperienze con Dino Risi, Pasquale Festa Campanile e Ugo Tognazzi, negli anni Ottanta decide di dedicarsi alla tv per mancanza di ruoli significativi al cinema.

Lavora nel varietà televisivo in Fininvest con Ric e Gian Folies (1983), Bene bravi bis (1984), Risatissima (1985), e si dimostra padrona di casa, elegante e misurata, per i programmi di punta della Rai: Domenica In (1989-90) e il Festival di Sanremo (1991).

Edwige Fenech: attrice e produttrice cinematografica

Nel 1987 Edwige Fenech fonda la società di produzione e distribuzione Immagine e Cinema S.r.l.. Tra i successi della casa di produzione troviamo le fiction per la televisione Il coraggio di Anna (1992), in cui Edwige recita anche come protagonista, Commesse (1999-2000) e il film Il Mercante di Venezia con Al Pacino (2004). 

Proprio durante la presentazione di Il Mercante di Venezia alla Mostra del Cinema di Venezia Edwige Fenech conosce il suo più celebre e accanito fan: il regista Quentin Tarantino, noto appassionato del cinema italiano di genere degli anni Settanta.

Così la Fenech ricorda l’incontro: “Mi ha invitata a cena e sono rimasta di sasso quando ha cominciato a parlarmi a menadito di tutti i miei film, soprattutto dei gialli, che conosceva a memoria. Non è che la cosa non mi abbia fatto piacere, ma proprio non me l’aspettavo”.

Successivamente Tarantino le propone di fare un cameo nel film Hostel:Part II (2007) di Eli Roth e in Bastardi senza gloria la omaggia chiamando Ed Fenech il personaggio interpretato da Mike Myers.

Nel 2015 la Fenech recita a fianco di Claudia Pandolfi, Claudio Santamaria, Alessandro Roja e Lunetta Savino nella serie televisiva italiana È arrivata la felicità.

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