Christian De Sica biografia
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Christian De Sica

La vita privata di Christian De Sica

Terzogenito di Vittorio De Sica, attore e regista considerato uno dei padri del Neorealismo e della Commedia all’Italiana, Christian de Sica è nato a Roma il 5 Gennaio 1951, dall’attrice spagnola naturalizzata italiana María Mercader.

Vittorio De Sica, sposato con la collega Giuditta Rissone, dalla quale ebbe la figlia Emilia (1938), aveva conosciuto Maria nel 1942 sul set del film Un garibaldino al convento e da lì era iniziata la loro storia, una storia d’amore assai singolare.

Il grande regista, infatti, nonostante la nascita di due figli, nel 1949 era nato il primogenito Manuel De Sica (1949-2014), che diverrà apprezzato compositore di colonne sonore, e padre di Andrea De Sica, regista come il nonno, mantenne un doppio ménage familiare per non perdere l’affetto dei tre figli avuti da due donne diverse.

Christian De Sica a Roma

A Roma Christian frequenta il Liceo Classico Collegio Nazareno dove conosce Carlo Verdone di cui diverrà amico, cognato e collega. Reciterà in Borotalco (1982), film di esordio alla regia di Verdone.

Si iscrive alla facoltà di Lettere per specializzarsi in Storia dell’Arte. Fortunatamente per lui, dirà in seguito, di nascosto dal padre e in accordo con la madre comincia a fare serate come cantante, accompagnato alla batteria da Massimo Boldi.

Questa esperienza risulterà preziosa per il suo futuro insieme alle lezioni impartite dal padre a lui e al fratello Manuel, che, ancora bambini, venivano coinvolti nella recita di difficili scene di teatro e di cabaret.

Christian De Sica ricorda il padre

Vittorio De Sica espresse una moderna concezione di famiglia allargata, anch’essa passata nella leggenda del nostro cinema nazionale. Doppi pranzi nelle feste e doppi brindisi alla Vigilia di Natale e l’ultimo dell’anno, prima con i figli più piccoli, poi con la figlia maggiore.

Christian nacque quando il padre aveva cinquant’anni, un’età in cui è difficile giocare con i propri figli, e perse suo padre a soli ventitre anni, un momento delicatissimo in cui i consigli e la guida di un genitore come Vittorio avrebbero potuto incidere in modo significativo sul futuro del giovane.

Si considera tuttavia estremamente fortunato, Christian, anche se Vittorio, preso dal vizio del gioco, aveva perso tutto ai tavoli verdi dei casinò di ogni parte del mondo, lasciando la famiglia in serie difficoltà economiche.

Nei ventitrè anni che hanno trascorso insieme, Vittorio gli ha trasmesso infatti beni inestimabili, la propria arte, l’eleganza, l’estro, una signorilità innata ed un’ insospettabile fragilità.

Mio padre era comunista, e andava a dirigere Umberto D. col panama bianco come Puccini, le ghette e il principe di Galles

Sembrerà strano ma Vittorio era così, nascondeva un risvolto fragile, impensabile in uno che è stato l’emblema di un certo maschio italiano non solo nei ruoli che interpretava, famoso per la passione per il gioco e per la doppia vita familiare, diviso tra la moglie legittima e la simultanea convivenza con mia madre, Maria Mercader. Eppure batteva in lui un cuore fragile, un’acutezza femminile, una sensibilità “decadente”.

Christian porta ad esempio delle genialità paterna il gesto eseguito dal bambino, il piccolo Enzo Staiola, in Ladri di biciclette, quando vede il padre rubare per necessità una bicicletta. Si addolora e si vergogna

Il bambino si asciuga le lacrime con il dorso della mano, alla rovescia, così come gli aveva suggerito mio padre sul set. Per me è un’immagine indimenticabile, un gesto insolito. Una sgrammaticatura, però, proprio per questo ancor più struggente, proprio perché eccentrica e inusuale.

Le misure di Christian De Sica

Christian De Sica è alto un metro e 80 centimetri ed è a volte in leggero sovrappeso. Legittimo, se si considera che ha fatto la fame, quella vera, quando se n’è andato a vivere con la giovanissima Silvia, facendo arrabbiare l’intera famiglia dell’amico Carlo Verdone. Poi arrivò il primo cinepanettone, Vacanze di Natale (1983) diretto da Carlo Vanzina, prodotto da Luigi e Aurelio De Laurentiis, e la fame venne sconfitta.

Io e Silvia mia moglie abbiamo proprio sentito i crampi allo stomaco. Quando ci siamo conosciuti mio padre era morto da poco, io ero senza una lira in tasca, solo i debiti ereditati. Per fortuna grazie a mia madre avevo imparato un mestiere che poi è diventato fondamentale per campare.

Il problema all’occhio: l’incidente

Nel 2000, durante il Capodanno a Cortina d’Ampezzo, un petardo ha colpito l’occhio dell’attore.

Non ho perso l’occhio, ma ho dovuto subire nove interventi perché un petardo mi ha causato un distacco della retina.

Gli amori di Christian De Sica

Christian De Sica è sposato dal 1980 con Silvia Verdone, sorella di Carlo, dalla quale ha avuto due figli: Brando, attore e regista, e Maria Rosa, stilista, creatrice della casa di moda Mariù, sposatasi nel 2016 a Capri di cui il padre è cittadino onorario.

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La carriera di Christian De Sica

Gli esordi di Christian De Sica risalgono al 1973 quando partecipa al Festival di Sanremo cantando il brano Mondo mio. Nello stesso anno il padre gli affida una piccola apparizione nel film Una breve vacanza. Interpreta il giovane sul treno.

Sarà in seguito Maurizio Costanzo a indirizzarlo verso spettacoli di varietà dicendogli che ha la faccia da figlio di papà.

Figlio di papà è il titolo della sua autobiografia, realizzata in cento sketch, ricchissima di aneddoti e di incontri con i personaggi straordinari del ventesimo secolo, uscita nel 2008 per la Mondadori.

Cinepanettoni per tutti e in ogni paese del Mondo

Attore eclettico Christian De Sica negli anni Novanta e Duemila ha legato la propria immagine ai cinepanettoni, risultati costantemente campioni d’incasso al botteghino.

Classici esempi del generre sono Vacanze di Natale ’90 (1990) e Vacanze di Natale ’91 (1991), diretti da Enrico Oldoini,Vacanze in America (1984), Merry Christmas (2001), Natale sul Nilo (2002), Natale in India (2003), Christmas in Love (2004), Natale a Miami (2005) di Neri Parenti.

Yuppies – I giovani di successo (1986) di Vanzina e Yuppies 2 (1986) di Oldoini collaudano la coppia comica Boldi-De Sica che guiderà il trend cinematografico sino al 2005. In questo anno fatidico avviene la rottura e ciascuno dei due interpreti intraprende strade diverse.

Interprete di talento

Christian De Sica sente la necessità di provare al pubblico e a se stesso che è capace di affrontare ruoli diversi e impegnativi, il che non è difficile per un comico della sua levatura.

Vuole togliersi anche qualche meritata soddisfazione cercando di ritrovare ruoli perduti a causa dei pressanti impegni degli anni precedenti.

Non dimentichiamo che l’attore ha lavorato con Roberto Rossellini, nella miniserie televisiva BLaise Pascal del 1972, con Pasquale Festa Campanile in Conviene far bene l’amore del 1975. Viene diretto da Pupi Avati in Bordella (1976) e ne Il figlio più piccolo (2010), pellicola che gli è valsa un Nastro d’argento come miglior attore protagonista.

Ha recitato inoltre con Duccio Tessari in La madama (1976), con Salvatore Samperi in Liquirizia (1979), con Tonino Cervi ne Il malato immaginario (1979), con Florian Henckel von Donnersmarck nel film The Tourist (2010), i cui protagonisti sono Johnny Depp e Angelina Jolie.

Esperienze come regista

Christian De Sica esordisce alla regia nel 1990 dirigendo Faccione. Ottiene la candidatura al David di Donatello come miglior regista esordiente. Nel 1991 dirige e interpreta Il conte Max, per rendere omaggio al cinema del padre e a Mario Camerini, recitando a fianco di Ornella MutiAnita Ekberg e della mamma María Mercader.

Dirige se stesso in Ricky e Barabba (1992), Uomini uomini uomini (1995), Simpatici e antipatici (1998) e The Clan (2005).

La televisione

Dal 2012 al 2014 Christian De Sica partecipa in qualità di giurato al programma di Carlo Conti, Tale e quale show.

A fianco di Michelle Hunziker conduce nel 2014 Striscia la notizia e nel 2016 il programma comico Zelig.

Christian De Sica: la musica nel cuore

La passione per la musica non ha mai abbandonato il cuore di Christian. Da ragazzo aveva tentato senza grande successo la carriera di cantante prima di dirigere le sue attenzioni al mondo del cinema.

Nel 2009 incide “Swing” , un disco per omaggiare la musica italiana, quella napoletana e il suo idolo, Frank Sinatra.

Il poliedrico attore romano nel 2017 pubblica l’album Merry Christian, una raccolta di undici brani dedicati al Natale. Un tuffo nella tradizione americana interpretata con un pizzico di ironia.

La riappacificazione con Massimo Boldi

Dopo tredici anni di separazione Christian e Massimo tornano a lavorare in coppia nel cinepanettone 2018, che hanno iniziato a girare nel mese di Giugno. Il titolo? Amici come prima.

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