Vittorio De Sica biografia
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Vittorio De Sica

  • Nome d'arte: Vittorio De Sica
  • Data di nascita: 7 luglio 1901 (domenica)
  • Data di morte: 13 novembre 1974
  • Età: 73 anni
  • Segno zodiacale: Cancro
  • Professione: Attore, Regista
  • Titolo di studio: Diploma di Ragioneria
  • Luogo di nascita: Sora - Frosinone
  • Luogo di morte: Neuilly-sur-Seine - Francia
  • Altezza: 176 cm

La vita privata di Vittorio De Sica

Vittorio De Sica nasce a Sora, in provincia di Frosinone, il 7 Luglio 1901. Il padre Umberto, cagliaritano di origini salernitane, è un funzionario della Banca D’Italia. La madre Teresa Manfredi è una casalinga napoletana.

Negli anni della Prima Guerra Mondiale Vittorio si trasferisce con la famiglia prima a Napoli poi a Firenze e infine a Roma, dove studia ragioneria. Grande amante di Napoli e della cultura partenopea, si dichiara tifoso biancoceleste e sogna una casa a Posillipo.

Vittorio De Sica muore a Neuilly-sur-Seine (Francia) il 13 Novembre 1974. Attore e regista di grandissimo talento, è considerato uno dei maestri del cinema mondiale, nonché uno dei padri del neorealismo. Un genere tutto italiano che inizia con il capolavoro Roma città aperta, di Roberto Rossellini, con Aldo Fabrizi e Anna Magnani. Un nuovo linguaggio cinematografico che pone l’accento sulle classi sociali più deboli ed emarginate.

Le misure di Vittorio De Sica

Vittorio De Sica è alto 176 cm ed è di corporatura normale.

È noto per lo stile da elegante canaglia come uno dei suoi personaggi più noti, il Conte Max: cappotto sartoriale, cappello calzato di lato e sigaro in bocca.

Gli amori di Vittorio De Sica

Dal primo matrimonio (1937-1954) con la collega Giuditta Rissone nasce Emilia (1938).

Nel 1942 si lega all’attrice spagnola Maria Mercader, che sposa nel 1968 a Parigi.

Da questa unione nascono Manuel (1949-2014) e Christian (1951), anch’egli attore, che del celebre padre dirà:

Mio padre è un maestro, io sono un pittore della domenica. Mi ha incoraggiato a studiare doppiaggio, perché secondo lui era la scuola migliore, e mi ha sempre insegnato un grande rispetto per gli addetti ai lavori.

Vittorio De Sica: il giocatore che amava perdere

Uomo passionale e buono si è sempre amorevolmente dedicato ai suoi figli cercando di dividersi in modo equo fra le sue due famiglie.

D’accordo le due consorti, non passava anno che a Natale non facesse due cenoni e due brindisi di Capodanno per non far mancare ai figli la presenza del padre.

Ma Vittorio ha avuto anche un altro grande amore che gli ha reso la vita molto complicata: quello per il gioco d’azzardo. A causa delle ingenti somme perse nei casinò era costretto a lavorare a ritmi serratissimi.

La carriera di Vittorio De Sica

Vittorio De Sica debutta nel cinema con un piccolo ruolo da cameriere nel film Il processo Clemenceau (1917) con la diva dei film muti Francesca Bertini.

Negli anni Venti si dedica al teatro coprendo tutti i ruoli dell’epoca, dal generico al primo attore, mentre, negli anni Trenta, diretto da Mario Camerini, diviene inteprete richiesto di commedie garbate e brillanti: Gli uomini, che mascalzoni…(1932)Darò un milione (1935), Il signor Max (1937), I grandi magazzini (1939).

Grande popolarità di attore la conquista con Pane, amore e fantasia (1953) di Alessandro Blasetti accanto a Gina Lollobrigida nel ruolo del Maresciallo donnaiolo, Antonio Carotenuto, e con Il conte Max (1957) di Giorgio Bianchi.

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Corteggiato da Hollywood, ottiene una candidatura come Miglior Attore non protagonista per il ruolo del Maggiore Alessandro Rinaldi in Addio alle armi (USA, 1957) di Charles Vidor.

È però come regista che conquista la scena mondiale. Negli anni Quaranta getta le basi del cinema neorelista con il film I bambini ci guardano (1943), cui seguiranno capolavori e ben quattro premi Oscar al Miglior Film Straniero: Sciuscià, (1946), Ladri di biciclette (1948), Ieri, oggi, domani (1963) e Il giardino dei Finzi Contini (1972).

Altri titoli celebri: Umberto D. (1952), L’oro di Napoli (1954), La ciociara (1960) con Sophia Loren, premiata con l’Oscar come Migliore Attrice Protagonista e Matrimonio all’italiana (1964) con Marcello Mastroianni.

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