Iva Zanicchi biografia
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Iva Zanicchi

La vita privata di Iva Zanicchi

La cantante, attrice e conduttrice Iva Zanicchi nasce a Vaglie di Ligonchio in provincia di Reggio Emilia il 18 Gennaio 1940 da Elsa Raffaelli, casalinga, ed Elviro Zanicchi, elettricista. Ha tre sorelle e un fratello.

Iva ricorda il suo paese natale, Ligonchio, come un posto dove gli uomini erano tutti socialisti e le donne andavano in chiesa ad ascoltare il prete che, tra un’Ave Maria e un Padre Nostro, le invitava a votare “quel partito” per non finire all’inferno.

Iva Zanicchi vive nella sua bella villa circondata dal verde a Lesmo, in Brianza. La residenza della nota cantante è stata visitata diverse volte dai ladri.

È allergica alla lana e veste solo con abiti di cotone e cachemire “come Bertinotti”, scherza Iva.

Le misure di Iva Zanicchi

Iva Zanicchi è alta 173 cm e pesa circa 65 kg.

Col suo fisico formoso, nel 1979, appare in pose sexy su Playboy«intorno ai 40 anni si viene presi dalla stupidità» spiegherà anni dopo.

Tatuaggi e significati di Iva Zanicchi

Iva Zanicchi non sembra avere alcun tatuaggio sul suo corpo.

Il soprannome dato da Mike Bongiorno: L’Aquila di Ligonchio

La carriera di Iva nasce con Mike Bongiorno che le attribuisce il soprannome l’Aquila di Ligonchio per quel suo naso “importante” che la portava spesso ad essere scartata durante provini e casting. Per questo decide di sottoporsi a chirurgia estetica per limare quel suo profilo pronunciato che tanto le creava complessi e problemi.

L’Aquila di Ligonchio insieme alla Tigre di Cremona (soprannome di Mina) e alla Pantera di Goro (alias Milva) sono tre delle cinque personalità che hanno contrassegnato maggiormente il panorama della musica leggera italiana negli anni Sessanta e Settanta, insieme a Ornella Vanoni e Patty Pravo.

Gli amori di Iva Zanicchi

Dal matrimonio del 1967 con Tonino Ansoldi nasce il 19 Dicembre 1967 la figlia Michela, psicologa, che la rende nonna di Luca (1998) e Virginia (2003). Nel 1976 Iva si separa dal marito, dopo averlo tradito con un uomo di cui si era innamorata.

Dal 1986 è legata al produttore Fausto Pinna, conosciuto durante la registrazione dell’album Care colleghe. I due non sono mai convolati a nozze.

Nel 2017, seduta su un divano di Domenica In, Iva confessa di essere arrivata a 26 anni vergine.

Non perché lo volessi io. Avevo una mamma tremenda, che ho adorato, che ci diceva “bisogna stare attenti agli uomini perché avevano una cosa pericolosa”. Io e le mie sorelle ci credevamo. 

Nel corso del 2020, nel pieno della pandemia da Covid-19, il compagno Fausto ha scoperto di avere un tumore ai polmoni, scoperto durante controlli cardiologici e ha iniziato un importante ciclo di cure per sconfiggere la malattia.

La carriera di Iva Zanicchi: gli esordi e la musica

Dopo gli inizi nelle balere emiliane, Iva debutta in tv come concorrente del concorso Campanile sera (1960).

Nei primi anni Sessanta si fa notare per la vocalità potente e sensuale in concorsi e festival canori, tra cui Castrocaro, e tiene un concerto alla Carnegie Hall di New York invitata da un impresario italoamericano.

Il primo grande successo è Come ti vorrei (1964), adattamento italiano di Cry to me di Bert Russell.

Segue il debutto al Festival di Sanremo con I tuoi anni più belli (1965), competizione che vincerà per ben tre volte, diventando la donna che ha vinto più competizioni del Festival. I brani vincenti sono stati: Non pensare a me (1967) in coppia con Claudio Villa, Zingara (1969) in coppia con Bobby Solo, e Ciao cara come stai (1974).

Dalla metà degli anni Sessanta è consacrata come una delle voci più importanti della musica leggera italiana e si esibisce nelle principali manifestazioni canore: Canzonissima, Festivalbar, Un disco per l’estate. Nei primi anni Settanta è impegnata in diverse tournée mondiali e si esibisce in teatri prestigiosi come il Madison Square Garden di New York e l’Olympia di Parigi.

In questo decennio Iva Zanicchi si cimenta come interprete di un vasto repertorio di musica d’autore e tradizionale. Incide album in omaggio agli autori Theodorakis e Aznavour, alla tradizione ebraica, napoletana, spagnola, sudamericana, al repertorio soul e blues, alla canzone sexy.

Ha collaborato con grandissimi parolieri e autori come Cristiano Malgioglio, Franco Califano, Paolo Conte, Mogol, Lucio Battisti, Bruno Lauzi, Giuni Russo, tanto per citarne alcuni. Altro grande successo di quegli anni: Testarda io (1974).

Nel ’79, a quarant’anni, l’Aquila di Ligonchio posa anche per una copertina sexy di Playboy, dichiarando però negli anni successivi di essersene pentita.

La carriera di Iva Zanicchi: la televisione

Negli anni Ottanta si reinventa con simpatia come personaggio televisivo: Ok, il prezzo è giusto (1984-2000) la incorona signora del pomeriggio di Italia Uno. Vi ricordate il pubblico che incitava il concorrente di turno a girare la ruota e a centrare il valore massimo presente? Tutti in coro: 100! 100! 100!

Seguono partecipazioni a Domenica In con Carlo Conti, a Music Farm, a Buona Domenica, e anche nella fiction Caterina e le sue figlie

Tra il 2017e il 2022 la sua presenza televisiva è ancora molto ricca. È mentore in Selfie – Le cose cambiano (2017) condotto da Simona Ventura, giudice popolare in Tu sì que vales, opinionista nel Grande fratello (sedicesima edizione del 2019). Ma non solo: nel 2021 è opinionista de L’isola dei famosi e giudice di alcune puntate de Il cantante mascherato nel 2022. 

Sempre nel 2022 Iva Zanicchi partecipa come concorrente a Ballando con le stelle, accompagnata dal ballerino Samuel Peron.

La carriera di Iva Zanicchi: l’attività politica

Oltre alla carriera nel mondo dello spettacolo e della musica, Iva Zanicchi si è dedicata anche alla politica attiva: candidata nel 1999 e nel 2004 con Forza Italia, nel 2008 diventa eurodeputata. Nel 2014 abbandona la politica con una frase lapidaria: «Basta, ho dato più di quel che ho ricevuto, mi darò all’ippica».

Written by Fab

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