Roberto Bolle biografia
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Roberto Bolle

La vita privata di Roberto Bolle

Roberto Bolle è nato il 26 marzo 1975 a Casale Monferrato, in provincia di Alessandria. Suo padre, Luigi, è meccanico e sua mamma, Maria, una casalinga. Fin da piccolo manifesta la sua passione per la danza mentre guarda i balletti in televisione ed esprime il suo sogno di diventare ballerino. I suoi genitori lo incoraggiano, soprattutto sua mamma, che a sei anni lo iscrive ad una scuola di danza a Vercelli. Quando Roberto ha 11 anni, lo accompagna a fare l’audizione alla scuola di ballo dell’Accademia Teatro alla Scala di Milano, che supera. Nonostante questo non smette di studiare e, grazie a tanti sacrifici, riesce a prendere la maturità scientifica.

Le misure di Roberto Bolle

Roberto Bolle è alto 1,87 cm, un’altezza considerevole rispetto agli altri ballerini, e pesa 70 kg. Il suo fisico statuario e perfetto è frutto di un intenso allenamento, che comprende esercizi di stretching e allungamento, e di un regime alimentare sano e rigido. Bolle si allena almeno sei ore al giorno e ha eliminato dalla sua dieta i cibi ricchi di grassi, prediligendo pesce, verdura e frutta. Anche in vacanza non rinuncia al movimento e non riesce a stare senza praticare attività.

Grazie #Boléro #grateful 🔴

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Gli amori di Roberto Bolle

Roberto Bolle è sempre stato molto riservato riguardo la sua vita privata e non ha mai dichiarato esplicitamente di essere omosessuale. Nel 2015 però il ballerino viene paparazzato mentre bacia Antonio Spagnolo, chirurgo estetico milanese. La loro storia finisce dopo poco tempo a causa dei vari impegni lavorativi di entrambi.

Durante l’estate del 2017 Roberto ha pubblicato su instagram uno scatto insieme al cantante Marco Mengoni a New York. I fan si sono subito fatti sentire e hanno espresso il loro parere positivo nei confronti di una loro possibile relazione.

La carriera di Roberto Bolle

Dopo aver sostenuto l’esame, entra nella scuola di ballo dell’Accademia Teatro alla Scala e a quindici anni viene notato dal famoso ballerino Rudolf Nureyev, che lo sceglie per il ruolo di Tadzio in “Morte a Venezia“.

Nel 1996, in seguito allo spettacolo Romeo e Giulietta, viene nominato primo ballerino dall’allora direttrice Elisabetta Terabust e ottiene sempre più ruoli da protagonista. Tra i vari balletti lo troviamo in La bella addormentata, Il lago dei cigni, Don Chisciotte, lo Schiaccianoci e Giselle.

Roberto Bolle inizia anche a danzare all’estero e ha l’opportunità di esibirsi al Royal Ballet di Londra, al Balletto nazionale canadese, a quello di Stoccarda e gira i teatri di numerose città europee.

Nel 1999 diventa ambasciatore dell’UNICEF e partecipa a due viaggi, uno in Sudan e l’altro nella Repubblica Centrafricana. Nel 2000 riceve il premio letterario Galileo e nello stesso anno inaugura la stagione del Covent Garden con Il lago dei cigni. Nel 2002 danza per la Regina Elisabetta a Buckingham Palace, in occasione del Giubileo.

Per la stagione 2003/2004 gli viene riconosciuto il titolo di Etoile del Teatro alla Scala.

Nel 2004 balla davanti al Papa Giovanni Paolo II, in occasione della giornata della Gioventù e nel 2006 si esibisce alla cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali di Torino, con una coreografia creata da Enzo Cosimi.

Nel giugno 2007 debutta al Metropolitan di New York per l’addio alle scene di Alessandra Ferri e la critica americana rimane molto entusiasta del suo talento. Nel 2009 viene nominato “principal” dell’American Ballet Theatre, dove lavora per la stagione del 2010.

Nel 2016 è protagonista del suo spettacolo su Rai 1, Roberto Bolle – La mia danza libera, dedicato all’arte della danza e presentato da Luisa Ranieri e Francesco Pannofino.

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