Antonia Klugmann biografia
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Antonia Klugmann

La vita privata di Antonia Klugmann

Antonia Klugmann è una chef e conduttrice televisiva italiana nata a Trieste il 2 settembre 1979. Figlia di medici, è una donna severa, perfezionista e dal carattere forte che lei stessa sostiene di aver ereditato dalla nonna materna. Si autodefinisce gattara, non a caso vive insieme a sette gatti. Appassionata di teatro e fotografia sin dall’adolescenza, è dotata di una creatività che il liceo classico non le diede mai la possibilità di sviluppare. È a Milano che scopre il suo amore e talento per la cucina. Giunta al terzo anno di Giurisprudenza presso l’Università Statale del capoluogo lombardo, abbandona gli studi per dedicarsi a ciò che più ama: cucinare.

Gli amori di Antonia

La chef stellata ha una relazione con il sommelier Romano De Feo dal 2002 che la affianca sul lavoro dal 2006. La Klugmann parla del suo compagno come un uomo pacato e tenace, il cui sostegno è fondamentale per lei. Ha specificato però:

“Se ti metti di traverso tra me e il lavoro, sai che sceglierò sempre il lavoro”

La carriera di Antonia Klugmann

Dopo aver lasciato l’università con il sogno di diventare cuoca, frequenta i corsi della scuola milanese di cucina Altopalato. torna quindi in Friuli Venezia Giulia dove rimane 4 anni, lavorando per lo chef Raffaello Mazzolini. In quel periodo alcune grandi personalità del settore riconoscono il suo talento tanto da offrirle prestigiosi stage (uno tra tutti Bruno Barbieri, ora suo collega a Masterchef Italia).

All’età di 25 anni, tornando in auto dal lavoro, è tamponata da uomo ubriaco alla guida di un furgone. Un problema alla schiena dovuto all’incidente la costringe a rinunciare ai fornelli per un anno: non si scoraggia e si trasferisce in campagna dove si appassiona alla coltivazione dell’orto, oggi vero protagonista dei suoi piatti. La sua cucina è infatti strettamente legata al territorio, alla natura e alla stagionalità.

Nel 2006 apre a Pavia di Udine il suo primo ristorante insieme al compagno, Romano. Negli anni a seguire qualche esperienza professionale a Venezia, ma è nel 2015 che arriva la grande soddisfazione: l’Argine a Vencò, ristorante in provincia di Gorizia, inaugurato pochi mesi prima, ottiene una stella Michelin.

Nel 2016 viene nominata “cuoca dell’anno” dalla guida Identità golose, e l’anno successivo conquista lo stesso titolo dalla Guida dell’Espresso.

Dal 2017, chiamata a sostituire Carlo Cracco a Masterchef Italia, affianca Joe Bastianich, Bruno Barbieri e Antonino Cannavacciuolo in qualità di prima giudice donna del programma.

L’esperienza si rivela più difficile del previsto quando, al termine della prima messa in onda, si trova a fare i conti con un fiume di critiche e insulti provenienti dai cosiddetti leoni da tastiera.

“Gli insulti ti fanno male. Ti senti violata nella tua persona. E non dovrebbe più succedere. Mai. Se il mio caso può servire da esempio, beh, ne sono felice. Per me Masterchef è un momento di grande crescita professionale. Ma sono inquietata da questa reazione”

Nel gennaio 2018, contemporaneamente a Masterchef, pubblica il suo primo libro dal titolo Di cuore e di coraggio. La mia storia, la mia cucina nel quale si racconta.

2 Comments

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  1. Vai avanti cosi, sei una grande, dimostra al mondo che non tutti i migliori chef del mondo son uomini!!!

  2. Ho molto apprezzato questa SIGNORA che cucina, e avrei il desiderio di assaggiare i suoi piatti, bravissima nel comportamento, simpatica nel porgersi e decisa nelle risposte, mi piace

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