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Rkomi

La vita privata di Rkomi

Rkomi, pseudonimo di Mirko Manuele Martorana, è un rapper nato il 19 aprile 1994 a Milano, vissuto nella periferia est del capoluogo lombardo, ovvero Calvairate. È del segno zodiacale dell’Ariete. È cresciuto con la mamma, la nonna e le sorelle. Ha un fratello maggiore, più grande di lui di nove anni, ma non ci sono tracce del padre. A volte, il ruolo di padre è stato rivestito proprio da suo fratello, “quando era giusto farlo”.. È originario di una famiglia napoletana immigrata a Milano.

Il suo percorso scolastico è stato breve. Infatti, studia presso l’Istituto alberghiero CFP Galdius ma non consegue il diploma. Lascia la scuola a 17 anni e si dedica a diverse professioni: barista, lavapiatti e muratore. In un’intervista a Vanity Fair ha confessato di essere pentito di non aver concluso gli studi e di vergognarsi, a volte, di avere sola la terza media. In futuro vorrebbe finire la scuola e laurearsi in Filosofia.

Vanity Fair nel 2021 riporta un incontro speciale per il rapper di Calvairate, quello con il suo insegnate di muay thai, che insegna a Mirko, insegna non tanto a “picchiare”, quanto il valore della consapevolezza, la disciplina, la meditazione e la passione per i libri, limando la sua sete di rivalsa sociale.

Dopo l’incontro con quest’ultimo, Rkomi è diventato anche un grande lettore. Fino a 25 non aveva mai aperto un libro per il piacere di leggerlo. I suoi primi, regalatigli dal suo maestro, sono stati di Paulo Coelho, Osho e Orwell. In seguito ha affinato i suoi gusti e si è appassionato a L’insostenibile leggerezza dell’essereLolita di Nabokov.

Inoltre, nel suo quartiere, Calvairate, in cui la mamma continua ad abitare, Rkomi ha aperto una palestra senza scopo di lucro, dove si insegna muay thai, yoga, tai chi, che fa pagare gli iscritti in base al reddito per dare a chiunque la possibilità di partecipare alle attività e di allontanarlo dalle brutte strade che potrebbero tentare molti.

Piccola curiosità: Rkomi originariamente sarebbe dovuto diventare tour manager di Tedua.

La sua carriera inizia a 18 anni nel 2012 proprio grazie all’amico Tedua. Le sue influenze musicali spaziano da artisti nazionali a internazionali a seconda del genere. Esponente dell’indie rap, Rkomi prende ispirazione per le sue composizioni da Noyz Narcos, Marracash, Fabri Fibra, Gué Pequeno a livello locale, e da Cro, Lomepal, Tyler, The Creator, Chance the Rapper e Kendrick Lamar, sul piano internazionale. Tra le sue passioni c’è anche lo studio del pianoforte.

Il suo terzo album, Taxi Driver, prende il titolo dal famoso film di Martin Scorzese, che ha visto almeno dieci volte. Ha dichiarato infatti di amare De Niro e in particolare il personaggio che interpreta, Travis Bickle, in tutte le sfumature della sua personalità.

Piccola curiosità: Nel 2021 a Vanity Fair ha raccontato di vivere in una grande villa fuori Milano, con un giardino di 800 metri quadrati. Alla rivista Grazia, invece, ha confidato di essere stato un bambino introspettivo, durante la sua infanzia. Rkomi si fidava poco di chi aveva intorno, ma quando lo faceva poi dava il cento per cento.

Le misure di Rkomi

Non si conoscono le misure certe di Rkomi. È possibile però fare una stima. Infatti, il rapper potrebbe essere alto 170 cm per un peso ideale di 65 kg. È di corporatura snella e ha un fisico atletico.

L’evento particolare

Rkomi ha confessato, in un’intervista a Vanity Fair, di essere “stato salvato” dall’incontro con il suo insegnante di muay thai. La disciplina lo ha aiutato ad allontanarsi dalla “versione peggiore di sé stesso”, che si stava lentamente insinuando in lui ma che, a suo tempo, non riconosceva. Le spese, il lavoro estenuante e il salario basso, misto alla voglia di sfondare nel panorama musicale, lo assillavano tanto che alla domanda quale fosse la versione peggiore di sè stesso il rapper ha risposto: “Non la conosco con precisione, forse non avrei fatto niente di insensato, ma una vita senza speranze e piena di rabbia è forse la cosa peggiore che ti possa capitare”

La muay tai – ha confessato Rkomi – lo ha portato a vivere maggiormente il presente, a pensare meno.

 

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Tatuaggi e significati

Rkomi ha diversi tatuaggi sul corpo. In particolare, tra questi:

  • un simbolo maori nel gomito sinistro, eredità di una passione culturale del fratello
  • un’aquila sul lato destro del collo, incisa sulla pelle dall’amico Falco in occasione dell’uscita di alcune canzoni, nel 2016.
  • un teschio sulla spalla destra
  • un disegno stile ornamento sul braccio destro
  • due combattenti che fanno il saluto della muay thai
  • una grafica medievale
  • un disegno maori, suo primo tatuaggio, sul polpaccio, fatto da un ragazzo sudamericano. Alle Iene ha raccontato che il tatuatore in questione era molto bravo, tuttavia la sera in cui lo tatuò era ubriaco quindi il risultato non fu dei migliori.

In un’intervista del 2021 a Vanity Fair Rkomi ha confessato di considerare i suoi tatuaggi “un filo tamarri”, e che avrebbe volentieri evitato di farli, tornando indietro. Ha anche concluso: “Per fortuna i miei gusti sono maturati assieme a me in questi anni”

Gli amori di Rkomi

Rkomi ha dichiarato di essere abbastanza indeciso in amore. Ha confessato, in un’intervista a Vanity Fair, di non sapere se riuscirà mai a scegliere definitivamente o ad essere scelto. Ha anche aggiunto che gli piacciono molto le donne ma di innamorarsi e di disinnamorarsi con la stessa tempestività. Ha anche ammesso di essere stato a letto con delle fan e di aver avuto una frequentazione con una collega famosa, di cui però non ha voluto fare il nome.

Non si sanno i nomi delle sue frequentazioni, ma il rapper ha dichiarato di averne diverse, portando sempre loro molto rispetto e senza offendere nessuna. Ha dichiarato, però, alle Iene, di volere, in futuro, più di un figlio.

La carriera di Rkomi

In molte interviste Rkomi ha dichiarato di essere stato avviato alla carriera musicale nel 2012, a 18 anni, da Tedua, suo amico d’infanzia e coinquilino d’allora, a Milano. Esordisce, infatti, nel panorama musicale con i primi progetti: Keep Calm Mixtape (2012), Quello che non fai tu (2012) e Cugini Bella Vita EP (2013). Segue poi il lavoro musicale più noto, la raccolta amatoriale di brani scritti a sei mani in cui partecipa anche Tedua, Calvairate Mixtape, del 2014. 

Dopo quasi due anni di silenzio, fa uscire su Youtube Dasein Sollen, che pubblica poi con l’etichetta Digital Distribution. Questo gli fa guadagnare la collaborazione con Calcutta, che lo nota e per cui apre la tappa di Torino del Mainstream Tour. In contemporanea, il singolo Aeroplanini di carta, in collaborazione con Izi, viene certificato disco di platino. A seguito del successo del brano, sottoscrive un contratto con l’etichetta Roccia Music di DJ Shablo, produttore di Aeroplanini di carta e Marracash e nel 2017 pubblica il suo primo album con Universal, Io in terra.

L’album diventa disco d’oro e i singoli più ascoltati sono Milano BachataApnea Mai più, certificati dischi di platino. Nell’album è presente la collaborazione con Marracash (in Milano Bachata), Noyz Narcos (in Verme) e Alberto Paone (in Mai più), batterista di Calcutta.

A luglio 2018 pubblica un EP dal titolo Ossigeno. Il singolo Acqua calda e limone con Ernia diventa disco d’oro. Nel frattempo fa uscire singolo Non ho mai avuto la mia età, realizzato in occasione dell’uscita del videogioco Assassin’s Creed: Origins.

A marzo 2019 pubblica il suo nuovo album, Dove gli occhi non arrivano, che prevede la partecipazione di Elisa e Jovanotti (in Blu), e la collaborazione con altri artisti: Carl Brave, Sfera Ebbasta, Dardust e Ghali. L’album supera quello d’esordio in vetta alla Top Album della FIMI.

A fine aprile esce il suo terzo album, Taxi Driver, nato da ascolti più pop del cantautorato italiano e non, da Jovanotti, Lucio Dalla e Battisti, a Ed Sheeran, John Mayer, Leon Bridges e Neil Young. Il disco ottiene tanto successo da svettare anch’esso nella classifica FIMI. Il primo singolo estratto è quello in collaborazione con Tommaso Paradiso, Ho spento il cielo. Tutti i brani del disco si sono classificati entro le prime cento posizioni della stessa classifica, tra cui la collaborazione con Sfera Ebbasta in Nuovo range. 

 

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Nel dicembre 2021 pubblica insieme ad Elodie un nuovo singolo dal titolo La coda del diavoloMentre a metà dicembre 2021 viene annunciata la sua partecipazione al Festival di Sanremo con il brano Insuperabile.

La carriera di Rkomi può vantare diverse collaborazioni con artisti di calibro e registro differente, tra cui: Tommaso Paradiso (nella già citata Ho spento il cielo) Ernia (in 10 Ragazze), Gaia Gozzi (in Mare che non sei), Dardust (in Sopra le canzoni), Sfera Ebbasta (nella già citata Nuovo Range), Irama (in Luna Piena); ma anche Gazzelle (in Me o le mie canzoni), Chiello (in Cancelli di mezzanotte), Madame (in Bugie e Partire Da te), Ghali (in Boogie Nights), Gué Pequeno (in Pezzi), Annalisa (in Vento sulla luna), Elettra Lamborghini (in Maldito Dia).

 

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