Fiorello biografia
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Rosario Fiorello

La vita privata di Fiorello

Rosario Tindaro Fiorello nasce a Catania il 16 maggio 1960, è il primo di quattro figli, solo suo fratello Beppe ha perseguito la carriera televisiva diventando un attore apprezzatissimo. Il suo secondo nome, Tindaro, lo si deve alla devozione da parte dei genitori verso la Madonna Nera del Tindari.

Sin da bambino si palesa in Fiore (il suo soprannome da sempre) una verve artistica, la voglia di calcare il palco e dominarlo: alla sola età di quattro anni viene scelto tra più di 1.5000 bambini per interpretare Ulisse in una recita scolastica.

I continui trasferimenti a cui è soggetto, causa il lavoro del padre Nicola, telegrafista della Guardia di finanza, lo costringono a reinventarsi continuamente, ma non si spegne mai in lui la volontà di spiccare, sembra essere un predestinato, doveva diventare un’icona.

In un mondo dilaniato da eventi frustranti e dolorosi c’è chi, consapevolmente, con grande grinta e garbo, riesce a raccogliere il male e lo trasforma in una risata, stiamo parlando di uno dei più noti e amati personaggi del panorama televisivo italiano: Rosario Fiorello. Con le sue contraddizioni e la sua spiccata voglia di donare leggerezza attraverso le parole il comico siciliano ha conquistato il cuore di milioni di italiani.

 «Fiorello è una mela, un uovo, un albero, un grappolo d’uva. È una forma perfetta. È la natura. È qualcosa di integrale, di cristallino. Miracolosamente incorrotto dal successo gigantesco e infiammante, lui si muove dentro se stesso con una naturalezza e una grazia che ho registrato raramente. […] Mi ha lasciato un regalo prezioso: una splendida canzone siciliana che mi ha permesso di registrare. E qui non posso astenermi dal dire che potrebbe tenere dei corsi di perfezionamento per cantanti famosi… Eh, sì…Insomma Fiorello è una palma, una quercia, una rosa. Anzi lui è Rosa». [Mina]

Le misure di Fiorello

Rosario Fiorello è alto 1.84 cm e pesa 85 kg.

Gli amori di Fiorello

Nel 2003 conosce Susanna, la donna che diventerà la sua amatissima moglie e da cui avrà una bambina. Susanna Biondo non ama i riflettori, la storia con uomo di grande successo, quale è Fiorello, non ha influito sul loro rapporto di coppia né ha messo a repentaglio la serenità della  donna e della bambina. Prosegue a gonfie vele il matrimonio che ha permesso allo showman di credere nell’amore, quello vero.

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Gli anni bui di Fiorello

Nel suo periodo migliore, lo showman incontra quella che poi definirà «il diavolo»: la cocaina.

Cocaina. Per me è stata una malattia. La cocaina è il diavolo, ti illude di non essere solo, ti convince di essere il più forte. Tanti la prendono, tantissimi. Nessuno lo sa, nessuno li scopre. Avevo milioni di spettatori, avevo tante donne, avevo tutto, quindi non ho alibi, sono più condannabile di altri. Qualcuno, sui giornali, mi fece passare quasi per un narcotrafficante. No, ero solo caduto in un tombino, forse nel momento del massimo benessere. Ma pochi sanno quanto è triste trovarsi da soli, dopo la serata, in una camera d’albergo, con due guardie alla porta. Ne sono uscito grazie mio padre, non potevo tradirlo, uno che si batteva contro il traffico di droga, uno che ci aveva insegnato: “Ricordatevi che un uomo onesto cammina tutta la vita a testa alta.

La carriera di Fiorello

La carriera di Rosario Fiorello, il suo vero inizio, è nel 1975 quando, attraverso l’ufficio di collocamento, viene assunto in un villaggio turistico a Brucoli come facchino di cucina. Lì ha inizio la sua prima vera grande avventura; da aiuto cuoco, pian piano, il giovane catanese, riveste più ruoli nello staff fino a diventare animatore e deejay.

La sua interpretazione di Moonlight Serenade, durante uno degli spettacoli serali, conquista tutti. Nel 1976 il suo esordio su Radio Marte dove batte ogni record trasmettendo per 72 ore consecutive la sua prima trasmissione Summer sound. In radio arrivano anche le prime imitazioni, indiscutibilmente punto di forza della sua carriera. Termina le scuole, dopo una serie di bocciature, e riversa il proprio impegno nella danza e nella recitazione; a tal proposito, frequenta l’Istituto Musicale Vincenzo Bellini di Catania, dove studia anche violino e violoncello.

Nel 1988, durante una cena, Claudio Cecchetto, famoso talent scout, scopre Rosario e intuendo il suo enorme potenziale, lo introduce nel mondo di Radio Deejay dove conduce una trasmissione di grande successo: W Radio Deejay.

Diventa, poi, ospite fisso di Red Ronnie a Una rotonda sul mare, partecipa con Gerry Scotti ad alcune puntate de Il gioco dei nove e presenta insieme a Mara Venier e Gino Riveccio Il nuovo cantagiro. Ma il successo, quello vero, arriva nel 1992 con il Karaoke: una vera e propria esplosione di musica, il ritorno al collettivo, la gente riunita in piazza dalle note delle canzoni più famose, consacrano Fiorello a trascinatore delle folle e ottimo showman. Il programma gli frutta un Telegatto.

Da qui, la sua ascesa alla fama: gli viene affidata la conduzione di numerosi programmi tv tra cui Non dimenticate lo spazzolino da denti e il Festivalbar, insieme a Cecchetto e a Federica Panicucci. Nel 1995 partecipa al Festival di Sanremo con il brano Finalmente tu classificandosi in quinta posizione. A metà degli anni novanta, Fiorello diventa un’icona. Dopo un periodo buio e non proprio edificante della propria vita, Rosario torna in tv, con nuovo spirito e grazie a Maurizio Costanzo con cui realizza il programma La febbre del venerdì sera e Buona Domenica, con Paola Barale e Claudio Lippi. L’anno successivo presta la voce a Dimtrji, protagonista maschile del film d’animazione Anastasia. Nel gennaio 2001 finalmente approda in Rai dove presenterà un programma di grandissimo successo Stasera pago io: grande evento televisivo con cui si aggiudicherà il favore del pubblico, della critica e numerosi Telegatti. Nell’autunno dello stesso anno, conduce con Baldini, sua spalla, Viva Radiodue, programma radiofonico versatile ed estremamente coinvolgente. Dal 2002 al 2004 torna con Stasera pago io, toccando picchi di share elevatissimi.

Approda poi anche in teatro con Volevo fare il ballerino, con la partecipazione di straordinari artisti tra cui Michale Bublè.

Dal 2009 inizia la sua collaborazione con la pay tv, anche Sky concede spazi importanti allo showman siciliano. Nel frattempo, però, continua la sua avventura in Rai con Il più grande spettacolo dopo il weekend, il cui titolo si ispira al brano del suo grande amico Lorenzo Jovanotti, Il più grande spettacolo dopo il Big Bang.

Dal settembre 2011 Fiorello, tramite il suo profilo Twitter, comincia una simpatica e rivoluzionaria rassegna stampa; dalle 7 alle 8 del mattino, siede al tavolino del Bar Tom Caffè Circi di Roma, con gli amici dell’edicola vicino casa. Da questa esperienza, nasce Edicola Fiore format che Sky decide di acquisire e portare al successo.

Nel 2015 torna in teatro con uno spettacolo che, tutt’oggi, ancora affascina e raduna tanti spettatori: L’ora del Rosario.

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